Foto – Il Bar dell’Apocalisse

Featuring, il mio bar preferito.
Buon giorno de li mortacci nostri!

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“Oh, noi? Non faccia caso a noi.

Piuttosto, un nostro amico se n’è andato e lei sembra adatto a sostituirlo.

La nostra è una routine che funziona solo in quattro. Sa mica andare a cavallo?”

#Webcoming 5 – Helvetica

#Webcoming è la rubrica dove vi racconto in due parole i webcomic che mi sono piaciuti, quelli che non mi sono piaciuti, o quelli che sono piaciuti a voi.

Avete un webcomic che va avanti da almeno sei mesi e vorreste che lo recensisca?
O non è vostro, ma che diamine, siete stanchi di fare citazioni spettacolari e non essere mai capiti da nessuno?
Non siete d’accordo con quello che scrivo?
Scrivete qui: vargas@satisfiedpear.it


Titolo: Helvetica
Url: http://helvetica.jnwiedle.com
Genere: Fantastico, Mistero, Noire
Autori: J. N. Wiedle
Cadenza: Settimanale

Torno nella mia confort zone di webcomic americani. Non ci ho mai fatto davvero caso fino a che non ho iniziato a fare recensioni, ma pare che segua solo opere fedeli al whedoniano “Make it dark, make it grim, make it tough, but then, for the love of God, tell a joke.” (fallo scuro, cupo e duro, ma per carità di dio, fa una battuta). Normalmente mi metterei a sproloquiare a riguardo, ma ho fatto voto di tenere queste questi articoli il più breve possibile.
In effetti 20000 battute da farvi leggere a video forse è pretendere troppo.

Vi ricorda per caso Grim Fandango… QUALCOSA?

Helvetica, seguendo un’onorata tradizione (Wristcutters, Grim Fandango, Dark Souls) inizia con la morte del proprio protagonista. Helvetica, appunto, è lo scheletro, la sua proiezione nel regno dei morti, battezzato, come tutti, dalla prima parola pronunciata al momento della propria nuova nascita.
Il fatto che il nostro eroe come prima parola dica il nome di un font (il webcomic è cominciato nel 2011, ogni riferimento a/da Sans e Papyrus di Undertale credo non sia voluto) potrebbe creare qualche perplessità, almeno finché non si trovano personaggi chiamati Steak o Good Heavens (Santo cielo). Helvetica è dimentico della propria vita precedente e con l’aiuto dell’organizzatissima burocrazia del luogo (Steak e Goodheavens, di cui sopra) viene inserito in questa nuova società che ha ben poco di diverso da quella precedente.
Solo che sono tutti scheletri, che vuoi farci?
Helvetica invece, fedele al proprio senso delle priorità, pare preoccuparsi unicamente della propria identità pre-mortem.

I disegni sono tenui e confettosi, un po’ stile Cartook Network ed i dialoghi un po’ svampiti. Nonostante vada ava

Noire, ma fino ad un certo punto.

nti dal lontano 2011, Helvetica non ha una storia così lunga da recuperare. Forse ve la potrei raccontare anche da qui, senza sforare coi miei propositi, ma poi che ve lo leggete a fare?
Il genere, coi webcomic, il più delle volte è difficile da definire e questa è una di quelle. Helvetica è un po’ noire (benché in colori confetto), un po’ commedia, un po’ Slice of Life, molto poco sovrannaturale per avere degli scheletri come protagonisti. Insomma, salve alcune tavole ci si chiede che li abbia fatti a fare tutti i personaggi scheletri. Ma l’artista è Wiedle e per queste perplessità c’è la sezione commenti del sito.

Alla prossima settimana con un’altra opera che potete seguire, o pure no. Tanto non mi paga nessuno.

Scheletricamente vostro,
Lorenzo Vargas