Il bollettino dell’anno nuovo

Il 2015 è passato faticosamente. E’ stato un po’ il tappo di muco di un’influenza esistenziale (una sensazione condivisa, pare).
Ho pazientato, come lo abbiamo fatto tutti e finalmente è passata.

Quest’anno è uscito Pierre non Esiste per Bompiani (a proposito, quanti di voi se lo sono letto?) ed ho potuto sperimentare sulla mia pelle il perché dell’amarezza diffusa del mondo letterario. Con la solita fortuna sono capitato nel mezzo dell’ennesimo periodo di transizione e Mondadori ha inghiottito RCS, con una maestria (pare) tale da non suscitare l’altrimenti doverosa reazione dell’autorità antitrust. Ciò ha reso Bompiani reattiva come un catalettico.
Ciliegina sulla torta, Elisabetta Sgarbi, che mi aveva fatto da fata madrina fino a quel momento (e mai finirò di accenderle ceri votivi), li ha mandati a fare in culo tutti quanti ed ha aperto insieme ad Eco et al. La Nave di Teseo.

A fronte di tutto ciò mi è toccata anche qualche soddisfazione. Ho avuto la fortuna ed il privilegio di poter presentare la mia opera un po’ ovunque nel centro-settentrione, senza avere alcuna gigantesca rete di conoscenze e favori da riscuotere. Solo amici che hanno voluto darmi una mano.
Purtroppo ho deciso comunque di porre un fermo alle presentazioni.
Tolta una che era già in cantiere, non ho la forza né il tempo di sbattermi come ho fatto dall’inizio. Non posso cercare librerie e corrergli dietro, come se mi stessero facendo una cortesia. Numerosi impegni chiamano e ve ne parlerò tra poco.
Ovviamente se qualcuno volesse invitarmi a presentare, come è avvenuto per il Garp di Bologna o per il Book&Wine a Vasto, sarò più che entusiasta di partecipare.

Finalmente si è conclusa la collaborazione con l’Overtime Festival iniziata nel 2014. Per chi non se lo ricordasse, sto parlando della lezione che ho tenuto a dei ragazzi del Liceo Classico di Macerata, potete trovarla QUI.
Che barba improbabile, che avevo.
L’esito di quell’esperimento sarebbe dovuto essere la pubblicazione da parte di LiberiLibri di un piccolo volumetto che raccogliesse i racconti dei ragazzi che mi avevano sopportato per circa 4 ore. Purtroppo la casa editrice ha avuto un comportamento che ancora non riusciamo a spiegarci ed il volume è uscito solamente adesso


Quindi il 30 GENNAIO, NELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI MACERATA, PRESENTEREMO “IL RE MUORE”, l’antologia di racconti di cui sopra, che comprende anche una mia storia. Sono consapevole però che non ci potrete essere tutti quanti (specie fuori la provincia di MC) e per questo, d’accordo con la direzione del Festival, ho deciso di mettere il DOWNLOAD GRATUITO QUÌ SUL BLOG. Lo trovate anche alla pagina “Pubblicazioni”.
Se no venite alla presentazione, ci si fa due risate.

Avrete notato che la produzione si è un po’ affievolita. Ho continuato a studiare per l’università (che avevo un po’ messo da parte nei postumi della pubblicazione) e soprattutto ho cominciato a preparare un sacco di cose. Quindi possiamo arrivare al cuore succoso del post: le novità di quest’anno!

11 VARIAZIONI SUL TEMA DELL’OMINO GIALLO

Annamaria Dassori, magari ve la ricordate quando ha disegnato la copertina e le illustrazioni per l’edizione Indiegogo di Pierre non Esiste, o quando ha fatto lo stesso per La Prova, un mio vecchio racconto.
Ecco.
La ragazza ha ideato un personaggio di incredibile antipatia: l’Omino Giallo e mi ha chiesto di scriverci delle storielle.
Adesso abbiamo un fumetto, un’antologia di 11 Storie di quelle che hanno molto da dire o forse proprio un bel nulla.

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Abbiamo intenzione di pubblicarlo tramite Kickstarter e quindi ci servirà il VOSTRO AIUTO. Se vi interessa, potete trovare qui la PAGINA FACEBOOK DEL PROGETTO. Se ci riuscissimo, lo presenteremmo al Ratatà di Macerata ed il Bilbolbul di Bologna.

IL BRADIPO, RIVISTA DI NARRATIVA

Partita, come al solito, da un’idea insalubre che mi sarei potuto risparmiare, la rivista Il Bradipo nasce con l’intenzione di produrre una pubblicazione per i lettori e non solo per gli addetti ai lavori, come altre che ogni tanto intravediamo in uno scaffale sul retro delle librerie.

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Sarà un contenitore di racconti e fumetti, di autori già pubblicati e totali esordienti, il tutto al prezzo più contenuto possibile.
Porteremo la rivista in edicola e (se va proprio proprio bene) in libreria. L’idea è che, siccome un libro costa 10€ (ALMENO), i lettori non siano così entusiasti di sperimentare nuovi autori. Normalmente ci si affida alle recensioni, ma preferisco un approccio più calvinista. Quindi vi leggerete i racconti, ed in caso deciderete autonomamente.

Nel primo numero, che programmo uscirà verso febbraio, avrà come tema “gli addii” e parteciperanno Emanuela Ersilia Abbadessa (Capo Scirocco, Rizzoli), Orazio Labbate (Lo Scuru, Tunuè), Stefano Trucco (Fight Night, Bompiani) ed il collettivo Fried Brain con una storia a fumetti.
La copertina ce l’ha fatta quel frescone di Sdolz.

Mi aiuterà in questa impresa Alfredo “Hurricane” Monaldi, che anche se dice di essere un grafico generalist è un bravo ragazzo. Apparte gli scherzi, potete trovare roba sua QUI. Curerà la grafica di ogni volume per aiutarmi a rifilarvi il prodotto più figo possibile.

Per il primo anno abbiamo in programma 4 mezzi-numeri, che verranno distribuiti online sul sito che prepareremo appositamente. Più avanti lavoreremo per portare il Bradipo su cartaceo (indovinate un po’) tramite Kickstarter.

Al momento però, è tutto in costruzione e vi consigliamo, qualora voleste seguire le vicende della rivista, di SEGUIRE LA PAGINA FACEBOOK DEL PROGETTO.

Infine, se la madonna me la manda, è possibile che Bompiani si svegli e mi metta al lavoro sul romanzo nuovo, il cui titolo sarà Una più del diavolo.

E allora che dire?

Vediamo cosa ha da offrire questo 2016.
Male che vada io ho tenuto lo scontrino.

Annualmente vostro,
-Lorenzo Vargas-

2 thoughts on “Il bollettino dell’anno nuovo

  1. Ho trovato per caso “Pierre non esiste”, lo sto leggendo con amore e parsimonia per non perdere il senso nemmeno di una virgola. Credo tu debba essere una persona straordinaria, una di quelle che vale la pena di conoscere. Mi permetto di darti del tu perché abbiamo la stessa età.
    Grazie, davvero.

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