#Webcoming 12 – The Last Halloween

#Webcoming è la rubrica dove vi racconto in due parole i webcomic che mi sono piaciuti, quelli che non mi sono piaciuti, o quelli che sono piaciuti a voi.

Avete un webcomic che va avanti da almeno sei mesi e vorreste che lo recensisca?
O non è vostro, ma che diamine, siete stanchi di fare citazioni spettacolari e non essere mai capiti da nessuno?
Non siete d’accordo con quello che scrivo?
Oppure sei quel disegnatore di fumetti che cerco da una vita, che ha proprio voglia di fare un fumetto dove non rischia di scrivere una sceneggiatura di merda, perché a quello ci penso io, lo scrittore dei miei coglioni?
Scrivete qui: vargas@satisfiedpear.it


Titolo: The Last Halloween
Url: https://www.last-halloween.com/
Genere: Horror, comico
Autori: Abby Howard
Cadenza: Settimanale (giovedì)

Torniamo all’estero con quest’opera che ho adorato fin da subito. Raccoglie tutto ciò che possibilmente amo in un fumetto: toni horror, uno spiccato character design, è divertente, ma riesce a raggiungere anche profondi toni di amarezza.

Il cast.

Last Halloween narra delle disastrose conseguenze della messa fuori gioco del Phacocyte, un essere umano capace di tenere separati il mondo dei mostri da quello degli esseri umani. Ogni mostro è collegato ad una persona e quando il primo uccide la seconda, riesce a garantirsi la vita eterna.
Su questa trama di base seguiamo le storie parallele di Mona (una bambina di una decina d’anni orfana di madre, che si trova, insieme ad altri mostri e quasi-umani a cercare qualcuno che prenda il posto del Phagocyte) e di una misteriosa donna denominata Sleepless, responsabile del coma di quest’ultimo.

I disegni vanno dal ridicolo assoluto degli esseri umani (sia presa d’esempio la stilizzazione di Mona) al character design estremamente particolareggiato dei mostri, tutti meravigliosamente vari ed orribili.

Pragmatismo

Esattamente come dovrebbe essere ogni buona storia horror, The Last Halloween tiene in equilibrio nel calderone la fragilità della vita umana di fronte a ciò che non si può comprendere, quella della società che rischia di cadere ad ogni singolo colpo ben assestato, legami familiari e sopratutto etica, che in situazioni estreme da sempre il meglio di se.

Da un paio di settimane si è concluso il primo story arch, con risvolti che in confronto Game of Thrones gli spiccia casa.

Mostruosamente vostro,
Lorenzo Vargas

#Webcoming 11 – JL8

#Webcoming è la rubrica dove vi racconto in due parole i webcomic che mi sono piaciuti, quelli che non mi sono piaciuti, o quelli che sono piaciuti a voi.

Avete un webcomic che va avanti da almeno sei mesi e vorreste che lo recensisca?
O non è vostro, ma che diamine, siete stanchi di fare citazioni spettacolari e non essere mai capiti da nessuno?
Non siete d’accordo con quello che scrivo?
Oppure sei quel disegnatore di fumetti che cerco da una vita, che ha proprio voglia di fare un fumetto dove non rischia di scrivere una sceneggiatura di merda, perché a quello ci penso io, lo scrittore dei miei coglioni?
Scrivete qui: vargas@satisfiedpear.it


Titolo: JL8
Url: http://jl8comic.tumblr.com/
Genere: Supereroico, parodia
Autori: Yale Stewart
Cadenza: Settimanale (più o meno)

L’universo DC ultimamente ha preso questa piega di tenebra assoluta. Si è fatto un agglomerato di storie tragiche e brutali tale da divenire esso stesso quella parodia decostruttuva che rese tanto famosa gente come Ennis, Morrison, Moore e tanti altri.
Batman VS Superman ci presenta con due ore di dolore assoluto, palazzi che crollano a caso, un Batman triste come un film cecoslovacco ed un Superman che come sempre sul grande schermo mi provoca l’eritema.

THE DARK KNIGHT!

In controtendenza a questo pain-porn continuo a cui la DC pare essersi votata, Yale Stewart ci dona questo piccolo, tenero stripcomic dove tutti i supereroi DC hanno 8 anni e sono già supereroi della DC. In barba ad ogni problema di origini, JL8 ci intenerisce e ci fa fare quattro risate sui supereroi mentre interagiscono tra loro nei primi anni delle elementari. Con Superman che già ha una cotta per WonderWoman, quest’ultima che si vergogna delle sue origini nobili, Martian Manhunter che tenta di ambientarsi tra nuovi piccoli amici e Batman che è un intelligentissimo bimbo viziato.

Il Joker ancora non si vede.

La storyline è semplice e spensierata, i disegni altrettanto e fa quasi male al cuore pensare al gorgo insondabile di dolore in cui tutti questi personaggi dovranno gettarsi tra una ventina d’anni.

JL8 è il progetto di un fan per i fan e non ha alcun collegamento con la DC.
In particolare vi consiglio il momento coming-of-age del piccolo Martian Manhunter, quando incontra la vera ragione per cui decide di combattere per salvare la terra: gli Oreo.

Infantilmente vostro,
Lorenzo Vargas

#Webcoming 10 – Sacro/Profano

#Webcoming è la rubrica dove vi racconto in due parole i webcomic che mi sono piaciuti, quelli che non mi sono piaciuti, o quelli che sono piaciuti a voi.

Avete un webcomic che va avanti da almeno sei mesi e vorreste che lo recensisca?
O non è vostro, ma che diamine, siete stanchi di fare citazioni spettacolari e non essere mai capiti da nessuno?
Non siete d’accordo con quello che scrivo?
Oppure sei quel disegnatore di fumetti che cerco da una vita, che ha proprio voglia di fare un fumetto dove non rischia di scrivere una sceneggiatura di merda, perché a quello ci penso io, lo scrittore dei miei coglioni?
Scrivete qui: vargas@satisfiedpear.it


Titolo: Sacro/Profano
Url: http://www.facebook.com/sacroprofano.comic
Genere: Fantastico, comico
Autori: Mirca Andolfo
Cadenza: Mica l’ho capito

Restiamo in patria per gli onori di casa. Come ben sapete, questa selezione di webcomics non può avere solo pareri positivi (o forse anche si, siamo ancora in costruzione), quindi mi tocca parlarvi anche di qualcosa che non mi piace. Al contempo, però, è raro che io mi autoflagelli continuando a leggere cose che mi fanno voltare lo stomaco, quindi la nostra damnatio memoriae di oggi, riguarda un prodotto un po’ stagionato.

Su Sacro/Profano mi sono già lungamente espresso QUI alcuni anni fa. All’epoca era appena arrivato su carta grazie alle edizioni DentiBlu e si era portato a casa il prestigioso (quanto discutibile) fregio di albo più venduto del Lucca Comics. Da allora ha vinto abbastanza premi da riempirci alcuni scaffali (tra cui il premio Spaccanapoli Online di quest’anno) e la Andolfo sta per iniziare per Panini “Contronatura”, un’altra serie che dovrebbe ricalcare grossomodo la linea di questa.

La trama. Completa.

Sacro/Profano vi mostra la vita di coppia di Angie e Damiano, rispettivamente un angelo ed un diavolo. In sé la storia potrebbe sembrare quella di una banale romanzetto di quelli che uscivano a fiocchi qualche anno fa, prima che ci si incagliasse tutti con le distopie (oppure l’inizio di The Preacher di Ennis, vedete voi). Ecco, chi è che ci ha visto il banale romanzetto paranormal romance?
A voi rispondo, con un sospiro: magari.
S/P fa parte di quella gonfia vena di prodotti che si ammantano nella bandiera dell’intrattenimento per produrre dei mezzi cagotti. La trama, abbastanza scadente, gira intorno ad Angie che trascura i bisogni sessuali del povero Damiano. Angie ha il fisico che un tredicenne disegnerebbe alla propria fantasia sessuale: delle tette da sciatica preannunciata, chiappe fatte con la proporzione aurea e bla bla bla. Prendete tutti i caratteri sessuali secondari di una donna e fateli grossi. Voilà. Damiano invece è il tredicenne di cui sopra. Macilento, bruttino ed arrapato. La fortuna della coppia è che sono entrambi stupidi come dei pinoli predigeriti e quindi nessun problema.
A dispetto di tutte le opere che vi ho proposto, integralmente leggibili in rete, S/P, nella sua misura di webcomic, è più un continuo teaser trailer di quello che poi troverete negli albi. La Andolfo, del resto, era una professionista dall’inizio (non come molti webcomic artist che usano il prodotto come trampolino di lancio o progetto al latere) ed ha improntato subito il tutto ad una solida dimensione editoriale, con post strategici, apologie paracule ed una qualità altissima sin dall’inizio. Qualità che, aspramente, si limita ai disegni. La Andolfo sa disegnare, oh se lo sa fare.

Desperate houswives. Heaven edition.

Le tavole di S/P sono colorate in maniera accesa ed accattivante, i disegni riconoscibili, mantengono una dimensione buffa nonostante il continuo rimando a ghiandole e organi sessuali vari (arf arf una tetta. Che agonia). Probabilmente è proprio questo che separa S/P da quel ragazzino un po’ fesso, ma tanto divertente che alle medie vi disegnava sul quaderno gli stickmen che si inculano.

Al momento, Sacro/Profano dovrebbe aver raggiunto la propria conclusione, probabilmente col misero Damiano che finalmente scopa.

Insomma, se l’umorismo totalmente decerebrato alla DeSica/Boldi non vi fa venire i conati di vomito, trovate che Trasformers 4 abbia la trama più profonda di sempre e siete totalmente all’oscuro della funzione di un sito porno, allora Sacro/Profano fa per voi.

Altrimenti, sono 10 settimane che vi propino fumetti a ciclo continuo, qualcosa che vi piace ci sarà pure.

Sensualmente vostro,
Lorenzo Vargas